Anello dei Soffioni di Gaiola: una passeggiata imperdibile!

Vi è mancata la neve, vero? Anche a noi, e non poco. Purtroppo abbiamo avuto un inverno secco, e le conseguenze a lungo termine rimangono tutte da vedere. Possiamo tuttavia cercare di trarre un momento di felicità dalla nevicata di ieri, ad esempio regalandoci una visita ai soffioni boraciferi di Gaiola.

Cosa sono i soffioni boraciferi?, vi starete chiedendo.

“I soffioni boraciferi sono emissioni di vapore acqueo ad alta pressione e temperatura, che fuoriescono da spaccature del suolo o perforazioni artificiali. Sono strutture legate al vulcanismo secondario che si sviluppano durante la fase di stasi tra un’eruzione e la successiva oppure durante le ultime fasi di vita del vulcano. Essi permettono ai gas che si sprigionano all’interno della camera magmatica come vapore acqueo, acido borico e ammoniaca, di salire in superficie. Queste emissioni di gas e vapori possono raggiungere i 230 °C e una pressione di 20 atmosfere e avvengono in modo continuo.” (Cit. da Wikipedia)

I soffioni di Gaiola non emettono vapore in maniera violenta, ma è comunque possibile osservare il fenomeno. Specie con le basse temperature, infatti, possiamo notare in prossimità di queste cavità naturali dei vapori leggeri che fuoriescono dal suolo, creando un’atmosfera molto particolare, quasi magica. Il vapore è naturalmente caldo, perciò anche nella bella stagione ci si accorge della sua fuoriuscita grazie al cambio di temperatura in prossimità dei pertugi. Il soffione più grande misura circa 2 m di diametro e 20 m di profondità. Si presume che al suo interno vi siano ampie grotte, ma al momento non è ancora stato possibile esplorarlo a fondo.

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Il giro ad anello dei soffioni boraciferi (per i riferimenti dei sentieri, scaricate la nostra mappa qui).

Si lascia l’auto nel parcheggio della chiesa parrocchiale di Gaiola, seguendo l’asfaltata verso destra (G20) fino alla fontana della Souberana (ottima acqua!). Qui svoltiamo a sinistra (G05, indicazioni per la Cappella di San Bernardo) e poi subito a destra (G04, indicazioni) su sterrata. Da qui si procede in salita raggiungendo in pochi minuti la Cappella di San Bernardo. Si continua su sterrata (G07), con graduale salita e tornanti panoramici sia verso valle che verso la piana. Finiti i tornanti si affronta un traverso in salita che conduce ad un colletto. Dal colletto si scende brevemente, per poi svoltare a destra (G32) dopo una macchia di conifere. Questo ripido sentiero conduce rapidamente ai soffioni. Sarà divertente, soprattutto con la neve, cimentarsi nella loro ricerca. Ricordiamo che il più grande è segnalato e protetto, tuttavia un minimo di prudenza è buona norma. Terminata la visita, si riprende il sentiero G32 per tornare sulla strada principale in discesa e rientrare a Gaiola (G07/G31/G29/G12).

Potete seguire il tracciato con Google Maps, oppure scaricare la traccia per GPS qui.

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